Luna: tutti i segreti per un’ottima annata

luna e vino

Vino e Luna. Quale misterioso legame li unisce?

Fin dall’antichità, la luna ha esercitato una curiosa attrazione sull’uomo e sulla sua vita agricola, influenzandone le scelte. Soprattutto per quanto riguarda il mondo del vino, dalla vite alla bottiglia, in nome di un matrimonio che dura da millenni e che vede scienza e saggezza popolare incamminarsi, mano nella mano, lungo la medesima via.

“Folle è l’uomo che parla alla luna. Stolto chi non le presta ascolto”, scriveva William Shakespeare.

fasi lunari

Ecco perché noi dell’Azienda Agricola Barberis continuiamo fiduciosamente a guardare il cielo e ad interrogarci su quello spicchio che, solcando il nero mare della notte, è in grado di guidarci attraverso una sapienza verso la quale non abbiamo mai smesso di avere fede.

Siamo al servizio della Natura. La ascoltiamo, ci adeguiamo, entriamo in simbiosi con lei. Il nostro lavoro di viticoltori è portato avanti nel massimo rispetto dei ritmi che la governano, seguendo i consigli che essa ci offre e facendone il fulcro della nostra tradizione. Una tradizione gelosamente tramandata di padre in figlio. Così è stato un tempo, così è oggi e così sarà. Sempre.

Tutte le fasi della Luna in vigneto e in cantina

Quando il calendario chiama, noi rispondiamo. Come per il processo di potatura che, nelle vigne più vecchie, effettuiamo rigorosamente in luna nuova, al fine di rinfoltirne il fogliame e favorire una buona maturazione dell’uva. Nelle vigne giovani, invece, la cui vigoria ha bisogno di essere tenuta a freno, operiamo quando la gobba della luna è in fase calante. Ed è ancora in luna calante, che portiamo avanti le operazioni di cimatura, tagliando più volte le cime dei filari per contenere la formazione di nuove foglie a vantaggio dello sviluppo del grappolo.

Il momento più delicato e prezioso di tutto il ciclo di produzione, però, è ovviamente quello dell’imbottigliamento, durante il quale rispettare le fasi lunari significa non soltanto tramandare una tradizione dal respiro secolare ma ammantare l’intero procedimento di un valore quasi sacrale. Per ottenere ottimi vini fermi, quindi, è imprescindibile la luna calante. Per i vini mossi, invece, si deve avere luna crescente.

In passato, infine, vi erano stati altri accorgimenti di cui tenevamo conto ma che al giorno d’oggi, per ragioni di produzione, non pratichiamo più. Si tratta, ad esempio, dei travasi del mosto fermentato, che erano compiuti esclusivamente con la luna piena, in giornate serene e senza vento. Il vino, infatti, è vivo, risente delle condizioni climatiche esterne e le assorbe, rimanendone particolarmente influenzato. Il mosto, perciò, veniva rovesciato, dalla botte al recipiente, a un’altezza di circa un metro, tenendo le porte della cantina spalancate perché il sole e l’aria frizzante potessero entrare in contatto con esso, donandogli tutti i loro balsamici benefici.

L’aneddoto che più amiamo raccontare

C’è un aneddoto che ci piace particolarmente raccontare ed è uno di quelli che incuriosiscono proprio per la il suo stretto legame con la vita quotidiana di un tempo e dei ritmi che puntualmente la scandivano.

Quando i nostri nonni potavano le vigne, i residui della potatura che raccoglievano – detti sarmenti – li utilizzavano per accendere il fuoco del forno a legna. Ma a una condizione: i rami dovevano essere tagliati in luna calante. In caso contrario, sarebbero stati aggrediti dalle tarme e si sarebbero inevitabilmente sbriciolati al primo tocco, con tutto ciò che ne consegue: niente legna, niente fuoco, niente pane!

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