Abbinamenti vino/cibo? Osate con il nostro Passito!

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passitoQuarta e ultima puntata sugli abbinamenti insoliti dei nostri vini con alcuni piatti della cucina italiana (e non). Mosto parzialmente fermentato bianco da uve appassite: con cosa lo serviamo?

  • Il pollo al curry, piatto tipicamente asiatico in cui, strano ma vero, è proprio la presenza di questa preziosa spezia a indorare ancora di più il nostro Mosto intensamente aromatico che andiamo ad abbinare.
  • Un tagliere di crostini con patè di foie gras. Ci vuole fegato, infatti, a proporre un vino così liquoroso con sapori così ruspanti! E noi ce l’abbiamo. Il fegato e il vino. Con i suoi sentori di pesca gialla e albicocca matura, sembra che il nostro Mosto fermentato sia nato apposta per accompagnare questo antipasto!
  • Una coppa di fichi caramellati, semplice semplice, nuda e cruda. I fichi, che siano bianchi o scuri, sono per natura particolarmente dolci; ma di quella dolcezza che, al palato, va assecondata, pena un effetto piuttosto sgradevole che non vi suggeriamo di provare. A primo acchito, può sembrare un’ovvietà discutibile. Ma, come scriveva Conan Doyle: “Non c’è niente di più sfuggevole dell’ovvio!”.
  • Un gelato! Si può osare tanto? Sì, assolutamente, e nonostante tutte le difficoltà del caso. Perché si sa, il freddo è nemico delle percezioni olfattive. Ma per chi è audace e temerario, paziente e creativo, l’accostamento si può fare. In particolare modo con i gelati alla crema o i semifreddi, a patto che vengano serviti a una temperatura tra i 12 e i 15 gradi, per non ritrovarsi con le papille anestetizzate. Il vino, invece, dovrà avere una temperatura di un paio di gradi in più. Perché abbinarlo proprio al nostro Mosto parzialmente fermentato bianco da uve appassite? Per contrapposizione, non certo per concordanza. Perché è necessaria una certa dolcezza, ma poco alcool, per non annullare il gusto del gelato. Ma attenzione! Il vino dovrà essere rigorosamente sorseggiato prima di gustare il gelato e mai viceversa. Una regola alchemica che, per la sua autorevole sebbene misteriosa provenienza, non ha bisogno di essere confutata.

E per i tradizionalisti?

  • Un tagliere di formaggi piccanti, di quelli che punzecchiano il palato e hanno bisogno di un lenitivo liquoroso e appagante,
  • frutta secca, come mandorle, noci, nocciole tostate e pinoli,
  • stuzzichini salati da aperitivo,
  • pasticceria secca ma soprattutto crostate di frutti di bosco o di marmellata di arance.

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