Un logo nuovo, per un 2020 di grandi novità

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Ecco il nostro nuovo logo, una ventata di cambiamenti per meglio rappresentare i nostri prossimi obiettivi.

Un nuovo logo: abbiamo chiuso il 2019 mettendolo nero su bianco e abbiamo aperto il 2020 annunciandolo ufficialmente a tutti voi. Il logo è la chiave di lettura per eccellenza che apre le porte dell’azienda a tutti coloro che desiderano conoscere la sua storia, le persone che vi lavorano e i prodotti che vi vengono sapientemente realizzati. È la sintesi dei nostri valori e di ciò che da sempre ci rappresenta. Ed è con questo importante punto di svolta (o nuovo inizio) che ci prepariamo a un anno ricco di interessanti prospettive e importanti novità. Come poter riassumere, in un semplice logo, il passato, il presente e il futuro dell’Azienda Agricola Barberis? Ora ve lo raccontiamo.

C’era una volta, tanto tempo fa, una lunga fila di terrazzamenti che, serpeggiando indisturbata tra i vigneti, ne delineava i profili, creando suggestivi geometrie simili alle mura di un castello inespugnabile. Sono muretti a secco creati per strappare, al ripido dorso delle colline, tante piccole porzioni di terra da donare a chi desidera prendersene amorevolmente cura. Come noi, che le coltiviamo da 90 anni.

E allora ecco le due lettere B, a rappresentare i figli Cristina e Stefano Barberis, attuali titolari dell’azienda. E sul fondo, delle lievi linee spezzettate: orizzontali nel Dolcetto, a ricordare i terrazzamenti dove viene coltivato; e verticali in tutti gli altri, a evocare le eroiche colline dell’Alta Langa, con i loro orizzonti indomabili, selvaggi e letterari. Per la realizzazione delle nostre etichette, abbiamo sposato la filosofia dell’eleganza, adottando il minimalismo espressivo dell’essenzialità. Il colore di fondo è bianco per tutti i vini, tranne che per il Barbera d’Asti DOCG Superiore per il quale, invece, abbiamo virato su una tinta bronzo, a richiamare la pregevolezza del suo affinamento in barrique.

Sorseggiare i nostri vini in purezza, con le loro secolari suggestioni, e lasciare che lo sguardo indugi sul chiaro nitore della grafica che lo veste è un piacere che appaga ogni senso. L’occhio reclama la sua parte. E soprattutto lo spirito. Perché da quassù, si respira l’odore del mare e la terra marnosa sotto i piedi promette indimenticabili vendemmie…

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